“INDACO un colore per un danzatore”

09 aprile 2016 ore 21,00
Teatroinscatola – Roma

Foto: Silvia Franci – GRAZIE –

ROSA SHOCKING Associazione Culturale (ex-ass. cult. 369Gradi)
nell’ambito di
PILLOLE DI TENDANCE (09-10-16-17 aprile)https://www.facebook.com/events/1578699819057392/?ref=3&ref_newsfeed_story_type=regular&feed_story_type=17&action_history=null


INDACO UN COLORE PER UN DANZATORE
di e con: Fabio Ciccalè
musiche: autori vari
disegno luci: Danila Blasi

Una produzione: FC@PIN.D’OC
con il contributo di: MIBACT, REGIONE SICILIA ASSESSORATO AL TURISMO SPORT SPETTACOLO
Con il sostegno di: San Lo’, Roma – Produzione 2015

“Indaco” è la tappa conclusiva di un progetto solistico iniziato nel 2006 con “Count Down” e continuato nel 2009 con “Estatica Attitudine”.
Come in un processo alchemico, che, attraverso le tre fasi (nigredo-albedo-rubedo), trasforma la vile materia in pietra filosofale, “Indaco” vuol essere il momento della temporanea consapevolezza del proprio linguaggio coreografico, un punto di arrivo prima di una nuova partenza.
In “Count Down” si esplorava la quotidianità, la fase della nigredo.
In “Estatica Attitudine” si esplorava la spiritualità, la fase della albedo.
In “Indaco” si esplora il tutto, con una maturità “altra”, la fase della rubedo.

Indaco, non a caso, è il colore dell’armonia, della spiritualità, del risveglio interiore. Come un’alchimista, il coreografo ricerca una verità, una conoscenza, un sapere, che diano significato alla propria opera. Un linguaggio che ha l’immediatezza dell’infanzia o della preistoria. Il corpo danza una danza “bambina”, nel senso che condivide con l’infanzia sia l’atteggiamento di estrema serietà, l’interesse rapito, esclusivo e severo per il gioco che compie, sia l’impermanenza dell’attenzione data dalla curiosità: passa da un luogo a un altro senza conseguenze, senza concludere, incurante. Il corpo dispettoso, aperto, spudorato del bambino si muove tra gli oggetti ricercati e pericolosi dell’adulto, scatenando una fertile e sconcertante ambiguità. Ne deriva un universo emotivo che va dall’esilarante al patetico, dal grottesco all’estatico, dal realistico al surreale, in un movimento circolare e senza uscita che così sceglie di rimpossessarsi delle lacerazioni del mondo contemporaneo. La dinamica fisica e spaziale che ne risulta è un’incessante negazione del climax, uno stato di tensione e pienezza continuo in cui l’energia si potenzia restando compressa, accumulandosi senza esplodere. I volumi e le masse sono valorizzati molto più che le scie di superficie, in una danza dai forti valori plastici.

Teatroinscatola Lungotevere degli artigiani 14
info: tel: 3405573255 mail: info@teatroinscatola.it
 

 

“Indaco di Fabio Ciccalè è una saggia e grottesca rappresentazione di situazioni interrotte, intense nella gestualità e orfane nei movimenti.

Un succedersi di diverse possibilità create dall’interprete stesso, attraverso cambi di musica, luci e attraverso l’uso di oggetti, che vanno a creare un carosello di immagini e suggestioni sintatticamente svincolate da ogni logica data ma liberamente interpretabili grazie alla minuziosa calligrafia coreografica.

Ironia, ripetizioni, contrasti e curiosità sono protagonisti assoluti della scena. La danza di Ciccalè è viva e pura, estremamente seria ma divertente allo stesso tempo; è un modo di interpretare e di lasciar interpretare le possibilità dell’essere umano.”

Delfina Stella – 12/04/2016 – Gufetto l’altro magazine – on line

 

 

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